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GUALTIERO SCHONENBERGER
Pių che la tenera mestizia dei colori o
il complesso arabesco del segno, la luce č il personaggio dei quadri di
Cazzaniga: diaccia colonna che sovrasta un tavolo, e ad essa risponde il
bioccoso baluginare di uno straccio posato in un canto. A volte la luce
radente investe gli oggetti sul tavolo, li discioglie in un'impalpabile
nebbia, disegna con le loro ombre lunghe una ragnatela di fili, o acuisce
l'esasperata solitudine di un suonatore di jazz, accarezza i riccioli di un
sassofono abbandonato.
(2008)
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